Tempi di solstizio, di luce e di raccolta. E si, in questi giorni è andato in scena il giorno più lungo dell’anno, periodo bello carico di energie, fantasie e pure un po’ di stanchezza. Passata la quarantena e rientrati più o meno alla normalità, se così la si può chiamare (io sono già un tantino stanca), l’idea di fare un bilancio mi stuzzica perché quello che ho vissuto in questi primi sei mesi dell’anno è stato veramente intenso e la pandemia mi ha costretta a non procrastinare più alcune cosette fondamentali. Tiriamo le somme insieme.
Attraverso le storie di Instagram ho lanciato un “carta e penna, scrivi”, in questi primi sei mesi 2020, qual è stato:
- un obiettivo raggiunto;
- tre cose imparate;
- due obiettivi per il breve/medio futuro.
ECCO LA MIA RACCOLTA
Obiettivo raggiunto.
Aver portato Yoga’n’Soul online con il sito e le lezioni virtuali avviate prima per far fronte alle esigenze dei miei allievi e poi conoscendone di nuovi. Inaugurando la mia “era” del web ho sentito l’esigenza di rafforzare i social trovando in Instagram il mio canale preferito. Mi sono divertita tanto durante le dirette e in particolare quelle con intervista doppia che hanno dato alla me giornalista la possibilità di esprimersi. E non mi vergogno più. Esattamente. Prima mi vergognavo tanto nell’apparire ed ero presa dalla paura di sbagliare. In cosa poi? Ho sofferto di perfezionite, insomma, rendendomi conto che no, così n’ s’ po’ campa’ (non si vive bene). Questo passaggio online, inoltre, mi ha dato lo spunto per progetti futuri.
Tre cose che ho imparato e che, a dirla tutta, mi rendono molto felice.
- Questa è più una conferma: la Natura è il mio ambiente. Il contatto con il verde, il selvaggio, l’incontaminato mi dona forza e per me è imprescindibile dal mio pensiero e dalla mia attività yoga. Il rapporto con l’ambiente circostante è uno dei fattori che più di altri aiutano ad assumere un atteggiamento autenticamente orientato all’unione. Non solo asana e pranayama, insomma. Il mio lavoro in futuro si evolverà in questo senso.
- La mia famiglia è il mio porto sicuro e in tempo di Covid i rapporti si sono rafforzati permettendoci di condividere veri e propri momenti di qualità e affiatamento. E’ un bell’entusiasmo quello che si è creato, lo trovo prezioso e unico.
- Ho scoperto la difficoltà del lasciare andare un affetto cercando di conservarne tutti gli aspetti positivi, facendo io stessa un’analisi delle mie percezioni e riscontrando in me diverse lacune da colmare. Questo con l’unico obiettivo di muovermi per il mio bene e quindi fare esattamente ciò che consiglierei a mia figlia. Provate a rapportarvi a voi stessi così.
Due obiettivi da raggiungere nel breve/medio periodo.
- Iniziare un nuovo periodo di formazione per integrare la mia attività yogica anche sotto altri punti di vista e
- fare di questa disciplina l’unico impegno professionale perché è la mia missione.
Fare un bilancio delle proprie esperienze è uno strumento per dare una direzione alla propria vita e focalizzare le energie. Da pigra qual ero, oggi mi rendo conto di come sia fondamentale per vedere le cose con chiarezza.
Di fichi d’india a Roccacasale è pieno, tra le spine stanno sbocciando meravigliosi fiori di un giallo candido. La bellezza è, fortunatamente, sempre in agguato. Questo è il mio vissuto e domani è la notte di San Giovanni.
Positivo o negativo? Tu come hai chiuso il tuo bilancio?
Buon solstizio ☀️
Simona
