“Che bello, è rilassante”.
Quante volte ho sentito queste parole, spesso dette dopo una pratica di yoga, un massaggio o una meditazione. Un’esclamazione che nasconde un fraintendimento profondo e forse anche una importante incomprensione: il rilassamento non è un lusso, non è un premio momentaneo, non è una sensazione effimera. È la condizione fisiologica naturale del corpo umano, lo stato da cui proveniamo alla nascita e da cui ci siamo progressivamente allontanate.
Pensa a un bambino piccolo. Respira liberamente, le spalle sono morbide, il ventre disteso. Non è stressato: è presente, morbido, in ascolto. Così anche noi donne adulte non nasciamo stressate o contratte, ci diventiamo a causa della società, dei ritmi, delle aspettative, del rumore che sovraccarica il sistema nervoso e contrae il corpo.
Il sistema nervoso: simpatico, parasimpatico e il nervo vago
Per capire meglio l’importanza de rilassamento nella nostra vita è necessario aprire una doverosa parentesi, il rilassamento è strettamente legato al sistema nervoso autonomo, composto da due grandi modalità: il sistema simpatico e il sistema parasimpatico.
Il sistema nervoso simpatico è la parte del sistema nervoso che lavora senza che noi ce ne accorgiamo.
Il suo compito è mantenerci vivi di fronte ai pericoli reali o percepiti, attivando la risposta nota come fight or flight, combatti o fuggi.
Quando il cervello valuta qualcosa come minaccioso, immediatamente invia un segnale all’ipotalamo. Da lì si attiva la cascata del simpatico:
- il cuore accelera per pompare più sangue ai muscoli
- la respirazione diventa rapida e superficiale
- i muscoli si tendono
- le pupille si dilatano
- aumenta il rilascio di adrenalina e noradrenalina
- il flusso sanguigno viene sottratto a digestione, immunità, riproduzione e riparazione dei tessuti
- Il corpo si prepara all’azione, non alla cura di sé.
Tutto questo è un problema perché il sistema simpatico è progettato per proteggerci da un pericolo immediato: un animale, una minaccia fisica, una situazione di emergenza. Il corpo dovrebbe attivarlo per pochi minuti e poi tornare allo stato naturale di equilibrio, ma nella vita moderna questa attivazione scatta continuamente con rumori improvvisi, notifiche, scadenze, preoccupazioni, conflitti relazionali, iper-responsabilità, carichi mentali continui.
Il cervello non distingue una tigre da un messaggio del capo arrivato alle 22, semplicemente risponde allo stesso modo causando una stimolazione del simpatico quasi cronica, che nel tempo genera in:
- insonnia
- tensioni muscolari persistenti
- problemi digestivi
- iper-vigilanza
- difficoltà respiratoria
- sbalzi d’umore
- ansia
- attacchi di panico
Un attacco di panico, solo per fare un esempio, è fondamentalmente una tempesta simultanea di simpatico più adrenalina: il corpo arriva a un livello tale di sovraccarico che non riesce più a sostenere l’attivazione e genera una reazione estrema con manifestazioni come battito accelerato, senso di soffocamento, vertigini, derealizzazione, paura di morire o perdere controllo.
Il sistema nervoso parasimpatico è la seconda grande componente del sistema nervoso autonomo. Se il simpatico attiva la risposta “combatti o fuggi”, il parasimpatico attiva la risposta opposta: riposa, digerisci e ripara.
È il sistema che permette al corpo di rientrare nella sua fisiologia naturale dopo uno stress, riportandolo a uno stato di equilibrio e guarigione.
Quando il parasimpatico è attivo, il corpo torna a occuparsi delle funzioni essenziali per la vita:
- il respiro si allunga,
- i muscoli si rilassano,
- il battito rallenta,
- la digestione funziona,
- il corpo rigenera,
- la mente si calma.
Il parasimpatico rappresenta il nostro stato naturale, quello che il corpo cerca costantemente di raggiungere.
Il parasimpatico è guidato principalmente dal nervo vago, il nervo più lungo del corpo dopo la colonna vertebrale. È una sorta di “autostrada” che collega cervello, cuore, polmoni, diaframma, stomaco, intestino e organi pelvici.
Quando il nervo vago è tonico e reattivo il battito cardiaco si stabilizza, la respirazione si allunga, la digestione funziona meglio, l’ansia diminuisce, la mente si calma, il corpo entra in uno stato di sicurezza fisiologica. Quando è ipo-reattivo, compaiono problemi digestivi, tensioni diaframmatiche, ansia costante, difficoltà respiratoria, stress. Insomma, il tono vagale è uno degli indicatori più importanti del nostro benessere.
L’ansia è il linguaggio del sistema simpatico, l’attacco di panico è l’estrema forzatura: il corpo segnala che non può più sopportare lo stress. Non è follia: è un cortocircuito fisiologico tra mente e corpo che evidenzia tensioni croniche. L’attacco di panico rappresenta il momento in cui il sistema nervoso dice: “Non posso più contenere questa tensione”.
Chakra e sistema nervoso: il corpo energetico in relazione al rilassamento
I chakra sono centri energetici che rispecchiano lo stato fisico, emotivo e mentale del corpo. Possiamo pensare al sistema dei chakra come all’equivalente energetica del sistema nervoso a cui sono strettamente legati. Comprenderli aiuta a leggere il legame tra tensione, emozioni e rilassamento.
Muladhara – Radice è situato alla base della colonna, collegato al senso di sicurezza e sopravvivenza. Quando è instabile, il corpo rimane iperattivo, il sistema simpatico domina e il rilassamento sembra impossibile. Quando attiviamo il parasimpatico, si riapre, restituendo stabilità, fiducia e radicamento.
Svadhisthana – Sacro è situato nell’area pelvica, regola emozioni e desideri. La tensione qui blocca il flusso del nervo vago, riducendo la capacità di rilassamento e di connessione con le emozioni. Le emozioni fluiscono solo in un corpo rilassato.
Manipura – Plesso solare è il centro del potere personale e del metabolismo. Qui si accumula ansia, frustrazione e stress. Quando il plesso solare è contratto, il respiro diventa superficiale e la mente ipervigile. Il rilassamento scioglie questa tensione e riattiva il potere personale.
Anahata – Cuore rappresenta l’apertura emotiva. Lo stress cronico può chiudere il cuore, bloccando la capacità di sentire amore, empatia e fiducia, e ostacolando il rilassamento profondo. Quando il parasimpatico si attiva, la frequenza cardiaca si armonizza. È qui che nascono calma, perdono, empatia.
Vishuddha – Gola è associato alla comunicazione e alla verità. Una gola contratta indica tensione emozionale, paura di esprimersi e difficoltà a lasciar andare. Il rilassamento scioglie collo, mascella e mandibola, permettendo una comunicazione più chiara e autentica.
Ajna – Terzo occhio è il centro dell’intuizione e della visione interiore. L’eccesso di attivazione del sistema simpatico porta confusione mentale e incapacità di ascolto interiore. La calma mentale (onde alfa) permette visione interiore, lucidità, intuizione. Non puoi accedere all’intuizione profonda in modalità “sopravvivenza”.
Sahasrara – Corona rappresenta connessione spirituale e apertura alla coscienza superiore. Solo quando il corpo è calmo e il sistema parasimpatico attivo, è possibile accedere a questo livello di consapevolezza. Il rilassamento permette coerenza tra sistema nervoso, respiro e mente, aprendo un senso di connessione più ampia.
Il rilassamento profondo come via di guarigione
Il rilassamento quindi non è semplicemente “sentirsi meglio”. È un processo fisiologico misurabile, che coinvolge il sistema nervoso e, allo stesso tempo, un processo energetico che incide sui chakra. È il punto in cui scienza e tradizione si incontrano.
Le tradizioni yogiche descrivono lo stato di rilassamento come flusso libero dell’energia vitale (prana).Quando il corpo si rilassa, l’energia che era intrappolata nella risposta di sopravvivenza comincia a muoversi.
Quando entriamo in rilassamento profondo il corpo lascia andare le tensioni accumulate, la mente smette di produrre pensieri compulsivi, il sistema nervoso ritorna al suo ritmo naturale e i chakra tornano a vibrare in modo più coerente, emozioni non elaborate possono emergere e sciogliersi, il prana torna a fluire liberamente.
È per questo che il rilassamento può far piangere, liberare, far emergere intuizioni o far sentire improvvisamente più leggeri.
Il corpo non si sta “riposando”: si sta riorganizzando.
Ecco perché non si può banalizzare il rilassamento. Non è solo svuotare la testa, un momento di pigrizia, una coccola estetica, stare ferme a occhi chiusi. È un processo di autoregolazione del sistema nervoso, la porta di accesso a un sistema energetico armonico, la base della salute fisica, emotiva e spirituale.
Il rilassamento è il tuo stato naturale. Il resto è solo rumore.
Se vuoi imparare a ritrovarlo davvero, dentro e fuori dal tappetino, ho creato il percorso Yoga 1:1 + Mentoring.
È per te se…senti che il tuo corpo vive in allerta e desideri tornare a respirare con profondità, convivi con ansia, tensioni, stanchezza, blocchi che non sai sciogliere e vuoi lavorare sul sistema nervoso, sulle emozioni e sui chakra in modo integrato, cerchi una guida presente, empatica e professionale, senti che è il tuo momento di rimettere te stessa al centro.
Non è per te se…cerchi un percorso veloce o “solo stretching”, non vuoi dedicarti del tempo con continuità, preferisci soluzioni immediate anziché un lavoro profondo, non senti la necessità di cambiare davvero.
