La maggior parte delle grandi donne e uomini si svegliano la mattina all’alba perché, si sa, la mattina porta l’oro in bocca e il tempo è la risorsa più importante che abbiamo, allora perché alla maggior parte delle persone (soprattutto donne) manca sempre?
Perse dietro l’impegno quotidiano di famiglia, compagno, lavoro e mille altre cose, non ci resta mai il tempo da dedicare a noi stesse. Eppure è da qui che parte tutto, giusto? Allora come è possibile che non riusciamo a prendercene cura ? A farci felici?
Di questo tipo di tempo, propriamente detto “libero”, voglio occuparmi attraverso una serie di domande per cercare di scendere un po’ più a fondo ed evitare risposte che non sono poi così oneste. Penso una cosa infatti: disegniamo inconsciamente le nostre priorità e impegni che si prendono il loro spazio perché siamo noi a concederlo. Dunque è inconsciamente che non ci dedichiamo il nostro tempo perché se così fosse ce lo prenderemmo.
Non credi?
La ricerca del proprio spazio è più difficile di quanto si pensi perché già questo richiede un lavoro di consapevolezza enorme, una gentile concessione che noi donne non siamo abituate a darci. Questo mi dispiace.
Qualche tempo fa ho incontrato una giovanissima ed intraprendente donna con lavoro, casa, una famiglia formata da compagno e due figli, una di quelle che non dovrebbe avere tempo. E’ stato bello chiacchierare con lei e trovare quella sintonia e rispetto di sé oltre i limiti del tempo. Niente di trascendentale, ma l’ho trovata molto consapevole nel dirmi semplicemente: “Lui (il compagno) lo sa, se non mi prendo un’ora al giorno di allenamento, io non funziono”.
“Non funziono”. Che sta a significare “vado in tilt” o, tradotto ancora, non riesco ad essere “felice” a lavoro, come madre e come compagna. Al centro si è posta lei e non ha detto “me ne vado in vacanza da sola” fregandosene di tutto e tutti, ha chiesto un’ora al giorno in cui allenarsi e non essere disturbata.
Ti senti in colpa a chiederla anche tu? Inconsciamente intendo. Che poi la devi chiedere a te stessa e a nessun altro. Cerchi un alibi per non impegnarti con te stessa o semplicemente non ti interessa proprio? Perché la sincerità è il primo passo per una vita in armonia con ciò che si è e si vuole.
Potrà sembrare banale questo discorso, ma così banale non è perché se ad ogni tua esigenza, voglia di fare, interesse o altro rispondi: “Magari, ma non ho tempo…” allora è arrivato il momento di interrogarsi.
Sarebbe più corretto e sincero rispondere: “Non ho voglia”, “magari, ma non mi sento ancora pronta per…”, “oggi non mi sento, ma vedrò in futuro se mi andrà” o semplicemente “preferisco fare altro”. Se questi sono i casi.
Qual è il motivo reale che ti trattiene nel trovare il tempo per quella cosa che hai sempre voluto fare? Prima lo individui e prima saprai, e sarà già una bella soddisfazione non mentire a te stessa e disegnare le tue priorità in base a quello che senti e vuoi davvero.
Nota particolare: soffermati un pochino di più quando “non ho tempo” è la risposta che ti dai di fronte ad un percorso di miglioramento e crescita personale che hai sempre voluto fare, mentre continui a trovare modi e maniere per rimandare ad un altro giorno, ad un altro anno, ad un’altra era geologica. Cosa ti trattiene?
Mi dispiace, io non ci credo a questa cosa del tempo che manca. Credo che ognuna di noi dona dei valori alle cose che fa e li mette in elenco in base all’importanza Attenzione ad inserirsi nell’elenco però, perché poi tutto il meccanismo rischia di incepparsi.
Allora come fare? Un esempio: se manca il tempo materiale, i piccoli si svegliano alle 7, tu alzati alle 6 e prenditi la tua ora. Preferisci dormire? Ritaglia la tua ora in un altro momento della giornata. E i bambini? Organizzazione e chiedi qualche favore, in fondo a te li chiedono sempre giusto? E tu prontissima.
Niente più scuse. Il tempo ce l’hai, esattamente la stessa quantità che hanno tutti. E’ tua responsabilità chiarirti dentro e capire cosa vuoi farne, anche e soprattutto del tuo tempo libero. Per scegliere.
Allora come puoi stabilire le tue priorità, quelle che ti fanno stare bene? Puoi prenderti una “vacanza spirituale” (ne ho scritto qui) e/o puoi iniziare riconnettendoti a te e te soltanto, ricaricandoti con una “routine spirituale” (qua trovi alcune mie pratiche). Ps. Per spirituale intendo interiore. Riprendere le redini della propria vita è il più grande successo.
Questo può risultare un articolo un po’ provocatorio, ma se ti è servito a riflettere sull’argomento allora per me è tanta gioia, soprattutto se nei commenti mi dici cosa ne pensi.
Namaste
Simona
(foto di Jess Bailey da Pexels)
