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Lo yoga è per tutti quelli di buona volontà

Quante volte hai sentito dire che lo yoga è per tutti? Immagino tante ed è vero. Non importa la tua conformazione fisica o quanti e quali particolarità tu possa avere. In questa disciplina c’è solo un’unica, fondamentale discriminante: la volontà.

Ti faccio un’altra domanda: quante volte hai pensato di fare qualcosa, qualsiasi cosa, ma stai ancora procrastinando? Ebbene, nello yoga questa attesa non è contemplata e ti spiego perché (in realtà lo ripeto spesso). Praticare yoga (ma anche qualsiasi altra attività che ti dona benessere personale) è un impegno che prendi con te stessa. Non ci sono scorciatoie a questo principio.

Lo yoga è un percorso di crescita totalizzante che ti coinvolge nel fisico e nella mente. Serve una predisposizione propria e per questo fortunatamente ci sono diverse scuole e pratiche. Io da iperattiva qual ero mi sono approcciata alla disciplina attraverso una pratica più dinamica come quella del vinyasa e ashtanga. Poi ho scoperto l’hatha ed è stata tutta un’altra pappa. È stato il periodo della mia formazione che mi ha veramente ribaltata mettendomi di fronte ai miei mostri interiori, che poi ho scoperto non essere mostri ma mie colonne portanti. C’è chi, invece, di indole già abbastanza tranquilla, approccia direttamente alle fasi meditative. Apro e chiudo parentesi: lo yoga considera otto passi, detti rami, per raggiungere la “beatitudine” secondo quanto codificato da Patanjali. Per dirti, Osho considera un’ottima meditazione attiva la camminata, e anch’io.

Quindi non contano il tuo peso o i traumi che il tuo corpo ha subito, nello yoga c’è sempre un modo per percorrere il percorso di crescita verso il benessere. È ovviamente altamente consigliato un confronto con il tuo insegnante prima di iniziare per capire come adattare le asana alle tue personali esigenze. Ogni asana, infatti, presuppone un inizio e la sua lenta e graduale evoluzione, si tratta di una posizione che prende forma lentamente grazie all’uso consapevole della respirazione, per ammorbidire il corpo rendendolo sempre più malleabile.

Lo yoga è, quindi, adatto a tutti i tipi di costituzione, basta avere la reale intenzione di praticare con consapevolezza di quello che si sta facendo. Non si tratta di uno sport (non esistono gare o competizioni infatti) anche se si lavora tanto con il corpo tanto da trarne visibili benefici come un tono maggiore e sensibili benefici sui maggiori disagi quali problemi alla cervicale, lombare, nervo sciatico, mal di testa solo per citarne alcuni. A livello psichico permette di ridurre gli stati di ansia, di confrontarsi con le proprie emozioni in piena consapevolezza, gestire la rabbia ad esempio e, più in generale, di costruire un approccio diverso alla propria vita. Pensa che tutto parte dall’ascolto del proprio corpo.

Per iniziare ci vuole un grande impegno inteso in termini di presenza, ma poi gli effetti si vedono nell’immediato e se il tuo è un approccio sincero e aperto vedrai che non lo abbandonerai più. Provare per credere.

E tu pratichi? Raccontami la tua esperienza nei commenti? Il confronto è sempre mezzo di crescita.

Ho ideato il percorso “Ritorno all’anima attraverso i chakra, tra yoga e scrittura” per riconoscere i propri limiti, accoglierli e integrarli. Siamo noi costruttori della nostra realtà. inizia ogg. i dettagli cliccando il pulasante in basso.

Namaste

Simona

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