INTERVISTE

Alessandra Ricci “La Spaziale” tra i pianeti in movimento

Alessandra Ricci, in arte La Spaziale, mi ha letteralmente catturata perché con ironia, giocosità, leggerezza e tante bollicine che nemmeno il miglior spumante sa fare, riesce a raccontare i movimenti degli astri in un modo che io capisco davvero e ci sorrido pure anche se tutti i pianeti fossero retrogradi. Quando le ho chiesto: “Ma i pianeti non si riposano mai?”, lei candidamente mi ha risposto ”Eh no, sono in continuo ed eterno movimento. Di qua o di là ci influenzano sempre, ma noi abbiamo sempre la volontà di fare come ci pare. Ma tu di che segni sei fatta?”. Perché alla fine un’astrologa sempre a quel punto sbatte, la sua interpretazione delle cose e delle persone è fatta di astri e probabilmente lo vede da un chilometro di distanza di che tipo di segni sei fatta. Allora Alessandra “La Spaziale” chiude l’anno di Yoga’n’Soul, ed io infinitamente la ringrazio. Cara lettrice, se anche tu percepisci come tutto il movimento planetario mette lo zampino nella tua vita, ti invito ad accendere una candela, prepararti una tisana e avviarti a questa lettura.

 Alessandra, come nasce la tua passione per l’astrologia e perché “La spaziale”?

“La Spaziale” è la sintesi tra “lo spazio”, “La Spezia” (mia città natale) e “Alessandra” (il mio nome). È un mix che racchiude il mio mondo: ciò che sono, ciò che faccio e cosa mi appassiona da sempre.

Il mio logo è un punto e virgola, ma se lo guardi bene scopri in realtà che si tratta di un pianeta e una ragazza di spalle. Mi piace il punto e virgola perché rappresenta un discorso sempre aperto, in divenire, sempre pronto a modificarsi proprio come noi.

La mia passione per l’Astrologia nasce quando ero piccola. Leggevo gli oroscopi, soprattutto quello della Vergine, ma non mi riconoscevo mai del tutto. Mi dicevo “eppure non sono tutta lì”. Poi ho scoperto il mio ascendente (lo Scorpione) e soprattutto il tema natale.

Nel tema natale ho trovato subito riscontro su me stessa. Era come mettere a fuoco parti di me a cui non avevo mai saputo dare un nome. Oltre che per me, ho iniziato quindi a interpretarlo anche per amici e familiari trovando sempre più riscontro su di loro e sui loro tratti caratteriali.

 Segno, ascendente e Luna cosa rappresentano nella personalità?

Segno, Ascendente e Luna sono chiamati nel gergo dell’astrologia “i Big 3”, ovvero i 3 elementi base del nostro tema natale. Descrivono a grandi linee il nostro carattere, anche se, per avere un quadro completo della persona è sempre bene analizzare il tema natale nel suo intero.

Il Segno è dove si trovava il Sole quando siamo nati. Quando diciamo “io sono del Sagittario” significa che quando siamo nati il Sole transitava in quel segno. Il Sole rappresenta l’io interiore, come sono e come mi sento nel profondo, che non è necessariamente visibile a tutti o riconoscibile dall’esterno.

L’Ascendente invece rappresenta come ci mostriamo al mondo. È la parte che ci piace far vedere di noi. È come ci poniamo nei confronti degli altri. Ed è, di conseguenza, come veniamo percepiti: il famoso “primo impatto”. L’Ascendente è un po’ la maschera che indossiamo per interagire col mondo.

La Luna invece è la nostra parte più nascosta. Rappresenta la sfera emotiva, la sensibilità e l’inconscio. È la nostra parte più irrazionale e quella più difficile da controllare. La Luna ci parla dei nostri bisogni profondi di cui, spesso, non siamo nemmeno del tutto consapevoli. 

Scoprire per esempio di avere la propria Luna in Leone significa realizzare di avere il bisogno inconscio di essere visti e di stare al centro dell’attenzione. Un desiderio di essere riconosciuti e adorati come dei “re”.

Da quando, ad esempio, ho scoperto la Luna in Leone nel mio tema natale, ho iniziato ad assecondare questo mio desiderio inconscio facendo teatro ed esibendomi.

Ciascuno di noi dovrebbe quindi approfondire meglio il proprio tema natale per comprendersi appieno e indirizzare le proprie vocazioni nascoste.

E ci sono tutta un’altra serie di fattori da valutare per avere una panoramica totale su personalità e indirizzo di vita in una persona. Cos’è la mappa astrale o tema natale?

Il tema natale o carta astrale è la fotografia del cielo nel momento esatto in cui siamo nati. È un’istantanea unica e irripetibile, proprio come noi. 

Non esiste una persona al mondo che, al momento, abbia una carta natale identica a quella di un’altra. Secondo i calcoli vedici questa circostanza si ripeterà solo tra 4 miliardi e 300 milioni di anni. Una cosetta così. 

Immagina la carta astrale come un disegno fatto di due cerchi concentrici. Il primo cerchio, diviso in 12 spicchi, raffigura i 12 segni zodiacali che conosci (l’Ariete, il Toro, ecc). Il secondo cerchio, che forse non conosci, è quello delle 12 Case. Ciascuna Casa identifica un settore della vita (per esempio la quarta identifica la famiglia d’origine, la decima il successo professionale, la settima l’amore, e così via).

In ciascuna carta astrale i pianeti si collocano quindi in case e segni differenti. Immagina quante combinazioni! 

È qui che interviene la figura dell’astrologo. Ciò che fa un vero astrologo infatti è fornire la corretta interpretazione di tutte queste combinazioni. Per ricostruire gli infiniti tratti della nostra personalità occorre dunque analizzare, nel loro insieme, i significati dei segni, delle case, dei pianeti e degli aspetti che tra loro creano. Capisci quindi che parlare solamente di segno zodiacale è troppo poco? 

La carta natale è quindi il quadro completo e dettagliato del carattere di una persona, delle tendenze psicologiche, dell’indole, dei limiti e dei punti di forza, del passato familiare e delle eventuali ferite da rimarginare. Dalla carta natale possiamo capire se è combattiva o arrendevole, se è incentrata su di sé o se si dedica agli altri, se è impulsiva e avventurosa o se è prudente e razionale. E molto molto altro ancora.

Avevo letto che man mano che si raggiunge uno stato di coscienza “alto” le influenze dei pianeti si fanno sempre meno pressanti. D’altronde, come ho riportato nell’intro all’intervista, mi hai detto che “noi abbiamo sempre la volontà di fare come ci pare”, è proprio così? Possiamo essere più influenti dei pianeti stessi?

Più una persona ha coscienza di sé, del suo carattere, dei suoi bisogni, dei suoi punti di forza e degli aspetti su cui lavorare, più ha la possibilità di migliorarsi. Conoscere il proprio tema natale serve proprio a questo. Il vero scopo dell’astrologia, per come la intendo io, è dunque quello di offrire un’ulteriore chiave d’accesso al nostro mondo interiore dandoci l’opportunità di conoscerci ancora meglio. 

Il nostro quadro astrale ci dona un’indole specifica, ma per fortuna possediamo l’arbitrio e la volontà di determinare la nostra vita assecondando o meno questa nostra indole.  

L’astrologia seria non ha un atteggiamento passivo o fatalista, al contrario. Aiuta la persona ad agire procedendo verso la vita che più le si addice. 

Capendo meglio il proprio tema natale ci si conoscerà meglio e si scioglieranno quei nodi che ci inducono a ripetere sempre le stesse azioni (e quindi gli stessi errori). Avremo così il pieno controllo della nostra vita. Questo fa parte di un percorso interiore evolutivo che non finisce mai.

Perché ce l’hanno tutti con Saturno?

Saturno spaventa sempre, è vero. E’ ormai entrata nel linguaggio popolare l’espressione “Saturno contro”. Ma Saturno non rema sempre e solo contro. Saturno è semplicemente il pianeta che ci mette di fronte alle prove importanti della vita. 

Immaginatevelo come un professore severo, vestito di tutto punto, con monocolo, panciotto e orologio da taschino, che vi guarda dall’alto in basso in modo austero e che vi mette sotto esame. Può sembrare un vero stronzo ma una volta capita la lezione, lo ringrazierete.

Il suo transito in un segno dura circa 2 anni. Non si deve pensare però che saranno due anni pieni di “sfiga”, anzi. Per quanto difficile, se imparerete la lezione del professor Saturno, al termine di questi due anni avrete compreso ciò che veramente va e non va più nella vostra vita: amici, famiglia, partner, lavoro, casa, gatto, ecc. 

Tutto questo presuppone ovviamente una decisione e un cambiamento. E i cambiamenti spaventano sempre. Ecco perché ce l’hanno tutti con Saturno. 

Sebbene ci smuova la terra sotto i piedi, il suo passaggio rappresenta sempre una buona occasione per smettere di far finta di niente, guardare la realtà per quella che è e migliorare la nostra vita.

Un pianeta e un segno che ti stanno più a cuore?

Il segno a cui sono più legata è lo Scorpione e il pianeta da cui sono più attratta è Plutone, il suo pianeta emblema. Lo Scorpione è il mio ascendente e, insieme a Plutone, riveste un’importanza cruciale nel mio tema natale. 

Dello Scorpione mi piace la sua capacità di riuscire quasi a leggerti nella mente. E’ difficile che tu riesca a ingannarlo: sa fiutare una bugia a km di distanza. Ha una sensibilità innata e riesce a captare le emozioni e gli stati d’animo altrui. Ha il coraggio di addentrarsi negli angoli più reconditi della propria interiorità, per questo riesce ogni volta a rinascere più forte di prima. 

Hanno bisogno di continue trasformazioni nel corso della loro vita e Plutone li aiuta proprio in questo.

Si avvicina il nuovo anno, ci sono segni particolarmente baciati dalle stelle e altri sotto una cattiva stella nel 2022?

Di solito il transito di Giove in un segno è sinonimo di fortuna, benessere e prosperità. Per questo identificare la posizione di Giove ci aiuta a capire quali saranno i segni fortunati di questo anno.

Nel 2022 Giove farà molti spostamenti tra l’Aquario, i Pesci e l’Ariete. A seconda del periodo aiuterà quindi “a rate” diversi segni.

Fino al 10 maggio 2022 e dal 28 ottobre al 20 dicembre, Giove sarà proprio a casa sua, nei Pesci, i quali, riusciranno quindi ad esprimersi in tutta la loro pienezza ed espansione. 

Giove in Pesci favorirà anche gli altri due segni d’acqua: Scorpione e Cancro (i quali riceveranno dei bei trigoni dal pianeta). Ma anche Toro e Capricorno, grazie al transito di Giove, troveranno sostegno, tenacia e grinta per affrontare i cambiamenti. 

Giove si sposterà poi in Ariete dall’11 maggio al 28 ottobre, e di nuovo, dal 20 dicembre. Quando Giove si troverà in Ariete favorirà Leone, Ariete, Sagittario, Aquario e Gemelli.

Ovviamente guardare il transito di Giove offre solo una visione parziale dell’andamento dell’anno nel suo complesso. Occorre, come ormai sappiamo, osservare tutti i transiti di tutti i pianeti sul proprio tema natale. 

A livello globale, invece, cosa possiamo aspettarci?

Siamo appena entrati nell’era dell’Aquario, una nuova era astrologica che durerà circa 2000 anni. E non è così scontato, se ci pensi, vivere a cavallo di due ere astrologiche vista la loro durata.  Prima di questa c’è stata l’era dei Pesci e prima ancora quella dell’Ariete. E ogni era porta con sé tratti distintivi dello spirito del tempo. 

L’era dell’Ariete, per esempio, (iniziata 2000 anni prima di Cristo) esattamente in linea con il segno, è stata un’era combattiva, guerriera e avventuriera caratterizzata dalla conquista di terre nuove e popolazioni con la forza, gli eserciti e le armi.

Quella dei Pesci invece, appena passata, (dall’anno 0 fino agli anni 2000) è stata segnata da tutto ciò che riguarda la religione (basti pensare alla diffusione del Cristianesimo nel mondo) e la spiritualità.

Adesso è cominciata l’era dell’Aquario. Un’epoca contrassegnata dalla visione del mondo caratteristica di questo archetipo. L’Aquario infatti è un segno d’aria che cerca la comunicazione e la condivisione di idee. E’ un segno proteso verso gli altri, dalla mentalità aperta verso l’infinito. 

Pur non essendo individualista, ricerca sempre la propria libertà e indipendenza. Rimane però aperto a tutte le idee, sempre pronto a conoscere la diversità che vede come una ricchezza. Pensate ai temi all’ordine del giorno: l’inclusione, le diversità, l’uguaglianza, i pari diritti, il rispetto per l’ambiente, ecc.

L’umanità sta imparando a guardare oltre il proprio orticello personale, a riconoscere l’altro come una ricchezza e ad agire in suo rispetto. E’ una cosa che richiede tempo e sulla quale occorrerà ancora lavorare molto, ma un’era è fatta di 2000 anni.

La pandemia, se ci pensi, è figlia di questo tempo. Molte coscienze si stanno già risvegliando. In tanti hanno buttato via molte delle loro certezze e delle fondamenta sulle quali avevano edificato le loro vite.

Quello che mi auguro è che l’Era dell’Aquario porti con sé un risveglio collettivo delle coscienze. In parte è già iniziato. Frenesia, insofferenza e intolleranza sono all’ordine del giorno. Ma se canalizzate nella giusta direzione porteranno ad un miglioramento della nostra condizione. 

La spaziale a breve e lungo termine, progetti vicini e lontani?

Sicuramente ho capito che la strada più simile a me è quella giusta.

Sono in un periodo di cambiamenti, trasformazione e presa di coscienza. Un percorso interiore che mi ha fatto scuotere, che mi ha fatto riconoscere ciò che non mi sta più bene e ciò che invece mi appartiene e mi somiglia.

La Spaziale è nata in questo spazio. E’ il seme di un progetto più grande che inizia a germogliare. Ogni volta che interpreto una carta natale provo una soddisfazione profonda. Sento che sto aiutando qualcuno a capirsi, a conoscersi, a stare meglio e a guarirsi.

E’ una vera vocazione per me e mi auguro che il progetto cresca fino ad essere la mia principale occupazione. Oltre alle consulenze che già offro, a breve terrò un corso di astrologia e di lettura del tema natale che non vedo l’ora di iniziare. 

C’è qualcosa che vuoi dire o un messaggio che vuoi lasciare a chi ti sta leggendo?

Quello che vorrei che arrivasse è che l’astrologia è molto di più di ciò che nell’immaginario collettivo è presente. Non si tratta solo dell’oroscopo del giorno che si legge sulle riviste. L’astrologia è uno strumento per conoscerci più a fondo e per migliorarci. 

Vi aspetto sulla mia pagina Instagram La Spaziale e se ora siete curiosi di scoprire qualcosa in più sul vostro tema natale sarò felice di aiutarvi!

Con amore,

Simona

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