INTERVISTE

Giuliana Saccà, naturopata mediterranea

E’ nata tra il vulcano e il mare Giuliana Saccà, ai piedi dell’Etna, immersa nella natura siciliana dove ha iniziato a muovere i primi passi tra piante, minerali e esseri umani. Curiosità che l’hanno condotta a formarsi, nel tempo, propri in questi settori. E’ una creativa, anche, che con le mani ha creato gioielli, dipinto su tele e le cui dita hanno imparato a sfiorare i tasti del pianoforte; con il corpo e la danza ha dato espressione di sé. Una donna piena di sfumature Giuliana, oggi naturopata, per inciso: mediterranea. Il ché rende ben chiaro il suo attaccamento alla terra sicula.

Chi è Giuliana?

Amo camminare a piedi scalzi, soprattutto sull’erba, mi aiuta a liberarmi delle tensioni, a ricaricarmi e a rimanere connessa con la terra.

La musica mi ha accompagnata per tutta la vita, ogni giorno canto, ovunque io mi trovi e la gente mi osserva. Forse perché siamo tanto abituati a rimanere composti e silenziosi, e quando si incontra qualcuno che “fa rumore” si smuove qualcosa anche dentro ognuno di noi.

Il mio viaggio naturopatico ha avuto inizio circa diciotto anni fa, in degli spazi della Comunità di Etica Vivente, che organizzava campi estivi per bambini e ragazzi. Mi hanno spronata, tramite giochi ed esercizi, a ricercare e valorizzare i miei talenti, sempre all’interno di un gruppo, pronto a sostenermi in ogni situazione.

Sono diventata mamma a vent’anni, stavo attraversando un profondo cambiamento emotivo, psicologico e fisico, ed è stato in quel momento che ho intrapreso gli studi nella scuola di naturopatia, avevo bisogno di ritrovarmi.

Cos’è la naturopatia?

Per definizione la Naturopatia è una scienza bionaturale e multidisciplinare, il cui scopo è quello di riportare, o mantenere, il benessere nell’essere umano, attraverso l’educazione e la prevenzione.

Nella visione olistica interscalare, che ho appreso con Naturovaloris, l’uomo è un essere incluso nel pianeta Terra, nel sistema solare e nell’Universo, quindi i suoi squilibri (le malattie) dipendono da tutto un insieme di fattori (interiori, ambientali, planetari, universali).

Come nasce la tua passione per la naturopatia mediterranea e nello specifico come si differenzia?

Tra le discipline che ho approfondito, la Medicina Tradizionale Mediterranea (MTM) è stata quella che mi ha risuonato di più.

Mi sono detta “Noi europei abbiamo un ricchissimo sistema medico tradizionale, così come lo hanno altre culture (vedi la Medicina Tradizionale Cinese, Ayurvedica, Tibetana), basato sulla nostra cultura e sulle nostre piante, perché andare ad attingere altrove?”

La MTM si basa sulla teoria degli elementi (Aria, Fuoco, Acqua e Terra) e delle qualità (Calore, Secchezza, Freddezza e Umidità), che regolano tutte le cose della natura, anche il nostro corpo.

Trovo straordinario il modo in cui gli elementi e le qualità cooperano anche all’interno del nostro corpo, fisico ed emotivo, ed è il loro equilibrio a determinare, o meno, lo stato di salute.

Come può aiutare le persone?

Alla nascita, ognuno di noi ha un bagaglio di elementi in dotazione, che, nel percorso di vita, possono essere influenzati da fattori esterni e squilibrarsi.

Lavorare sul riequilibrio in ottica della Medicina Tradizionale Mediterranea, aiuta le persone a conoscere le proprie predisposizioni, gli alimenti utili e come bilanciarli, l’attività fisica più adatta alla propria costituzione, le piante che possono essere utili, ecc.

Le piante sono uno strumento potentissimo, ma bisogna conoscere ed utilizzarle nel modo corretto. Anche le piante hanno le loro qualità.

Cosa rappresentano le piante per te

Ti faccio un esempio, se incontrassi una persona che ha sintomi legati alla produzione di muco e congestione, le potrei consigliare di assumere una tisana a base di timo e/o cannella, che sono piante che riscaldano e disseccano, favorendo lo smaltimento di quel freddo- umido, tipico della produzione di muco dei soggetti freddi.

Se consigliassi le stesse piante ad una persona con la stessa sintomatologia, ma che solitamente soffre di gastrite, non farei un buon lavoro, il rischio è di alleviare un sintomo e favorire la comparsa di un altro.

Ecco perché non riesco a capire come si possano consigliare, senza alcun tipo di formazione e con leggerezza, delle tisane, senza specificare quali sono le piante meno idonee ad essere assunte.

Qual è la tua pianta preferita e perché?

La pianta alla quale sono più legata è la pianta di alloro. I miei nonni la utilizzavano come panacea per tutti i mali ed anche in cucina. Crescendo, studiandola, ho imparato che è simbolo di abbondanza e protezione, di saggezza e gloria, ed è una pianta sempreverde che troviamo in ogni campagna sicula.

Quanta magia c’è nella tua vita personale e professionale?

La mia vita è un turbinio di emozioni continue. Famiglia e amici mi sostengono e mi riempiono d’amore, ma sanno bene che ho bisogno dei miei spazi. Infatti, ogni giorno dedico del tempo a me stessa e, per ritrovarmi, a volte mi ritrovo nella mia cucina con il mortaio in mano, come le antiche guaritrici di un tempo, miscelando erbe e spezie.

Progetti per il futuro?

Sono una sognatrice, mi piace viaggiare con la mente e con il cuore. Il mio percorso professionale è iniziato da poco, ma ho una certezza: vorrei rimanere nella mia terra, la Sicilia, e diffondere, cooperando con altri professionisti, la consapevolezza che ogni essere umano in questa vita ha dei talenti unici e poterli coltivare è diritto di tutti.

Simona

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