INTERVISTE

Veronica Testa, soldi e potere al femminile

Brillante, ironica, energica con una spontanea creatività e la capacità di dare struttura all’idea per concretizzarla, lei è Veronica Testa. A pensarci mi viene da dire che in lei l’energia femminile e maschile sembrano aver trovato un bell’equilibrio: quello, per intenderci, che richiede quella giusta dose di intuito perfettamente unito al senso della pratica, un connubio tra materia e spiritualità quanto basta per creare l’alchimia.

Parla di soldi Veronica, argomento già di per sé ancora un tabù (la maggior parte pensa che siano sporchi e che chi li ha “brutti e cattivi”). Questo tabù se declinato al femminile si fa tabù alla potenza, mentalità reduce dal solito patriarcato.

Ho scelto Veronica per l’intervista di febbraio perché è proprio il momento di parlare di “money” (che per me ha il suono dell’omonima canzone dei Pink Floyd) e, soprattutto, money al femminile. Le cose stanno cambiando, tra le donne si parla tanto di potere (e finalmente aggiungo), tuttavia lo si fa ancora con un alone di confusione che spesso non permette di esprimerlo pienamente. Focalizzare, si sa, è fondamentale, quindi iniziamo a fare chiarezza per coltivare un nuovo paradigma.

Potere femminile cos’è per te e come manifestarlo? 

Il potere femminile per me si può manifestare in diversi modi. Io vedo nel potere femminile il potere della creazione e della trasformazione. Nell’energia femminile troviamo questo impulso creativo, la capacità di distruggere per ricreare.

Ad un livello più pratico e sociale credo che nel genere femminile risieda la rinascita della nostra società, il mondo ha bisogno di ritrovare l’equilibrio tra maschile e femminile, le donne devono tornare ad essere considerate importanti tanto quanto gli uomini e dobbiamo iniziare a far sentire la nostra voce in modo concreto.

Complice un sistema di credenze frutto della società patriarcale, come si può far fronte alla frustrazione del “Non ce la posso fare”? 

Ritornando alla nostra essenza, siamo tutti nati con lo stesso potenziale. Le nostre credenze sono frutto dei condizionamenti esterni. Riconoscere che siamo in realtà tutti capaci e tutti meritevoli vuol dire riconoscere la nostra vera essenza.

Lasciar andare le etichette che abbiamo portato per tanto tempo e che gli altri ci hanno attribuito vuol dire riconoscere che le mie credenze possono essere modificate, posso scegliere consapevolmente di essere una persona “che ce la fa” così come ho creduto per molto tempo di “non potercela fare”.

Quali sono i “blocchi” maggiori che impediscono alle donne di prendere coscienza e manifestare pienamente il loro potere?

Io direi che uno dei blocchi principali è quello che ci spinge a mettere gli altri prima di noi stesse. Siamo state abituate per tantissimi anni a vivere la nostra vita e determinare il nostro valore in relazione alla percezione di qualcun altro. Siamo delle “brave donne” quando siamo delle buone madri, delle buone figlie o delle buone mogli.

Il nostro valore è sempre stato misurato in relazione a quanto sapevamo prenderci cura delle altre persone. Nessuno ci ha mai detto: wow sei una donna meravigliosa quando ti prendi cura di te stessa. Per questo abbiamo interiorizzato che la felicità degli altri è la priorità, e quando dai la priorità a qualcosa che sta al di fuori di te è molto difficile esercitare appieno il tuo potere.

Come affrontare un fallimento nel modo giusto?

La parola fallimento è considerata in modo negativo nella nostra società, quando in realtà fallire vuol dire semplicemente imparare cosa non funziona.

È grazie ai fallimenti che impariamo ad aggiustare il tiro, sono i no che riceviamo che ci permettono di crescere e trovare nuove idee creative per esprimere il nostro talento.

Ogni fallimento ci aiuta a definire il percorso per raggiungere il successo. 

Sentire o non sentire di meritare l’abbondanza, cosa puoi dire a riguardo?

Per spiegare cosa penso a riguardo voglio riportare un concetto che ho letto nel libro “I segreti della mente milionaria”. L’autore ci invita a riflettere su questo aspetto: quando nasce un neonato siamo tutti istintivamente convinti che meriti tutto l’amore, le cure ed il supporto di cui ha bisogno. Non dubitiamo minimamente che quella personcina pura e meravigliosa meriti di ricevere tutto ciò che desidera.

Dio, dice l’autore, non determina chi è meritevole e chi non lo è prima di inviare un’anima sulla Terra. Nasciamo tutti con lo stesso “merito”.

Ed è così che rimaniamo, egualmente meritevoli, quello che cambia sono le credenze che assimiliamo sul nostro valore e su quanto possiamo attrarre o meno abbondanza nella nostra vita.

Tra i temi che più ti stanno a cuore c’è il denaro, cosa rappresentano i soldi?

I soldi sono tutto ciò che tu decidi che siano. Il concetto del denaro è astratto, i soldi di per sé non hanno alcun significato, né valore. Siamo noi a definire il nostro concetto di denaro.

Per me i soldi sono uno strumento attraverso il quale è possibile cambiare la vita delle persone, influenzare positivamente la società e avere una più soddisfacente esperienza di vita. 

Leggi universali. Le utilizzi nelle tue sessioni, cosa puoi dirci a riguardo e, chiaramente sono tutte di vitale importanza, ma ce n’è una che più di tutte senti tua?

Oh wow questa è una domanda molto difficile per me. Sto approfondendo la mia consapevolezza sulle varie (e innumerevoli) leggi universali e di recente ho scoperto che esistono diversi tipi di leggi del Karma. Penso che sia questo concetto quello che più mi sta a cuore in questo periodo.

La legge del Karma è di solito sintetizzata con accezione quasi negativa, del tipo, “prima o poi il male che fai ti torna indietro”. Quando io credo che sia importante sottolineare quanto TUTTO ciò che mandiamo nell’Universo determina ciò che possiamo ricevere.

La scelta sta a noi, ciò che scegliamo di dare, il modo in cui scegliamo di affrontare la vita determina inevitabilmente la nostra esperienza.

Come hai preso coscienza che la tua missione di vita fosse proprio questa?

Bella domanda, ci ho messo tanti anni a definire la mia missione in questa forma. Quando avevo 14 anni ho letto un libro che mi ha spinto a trovare cosa avrei davvero voluto fare nella vita, l’unica cosa che sono riuscita a definire allora è stata “Voglio aiutare gli altri”, non avevo idea del come ma sapevo che la mia missione era quella di mettermi al servizio degli altri. 

Solo di recente ho definito meglio le modalità. Ho capito che solo trattando gli argomenti che fanno parte di me da sempre posso davvero aiutare le persone a raggiungere i loro obiettivi. Per questo parlare di mentalità, inconscio, leggi universali e manifestazione è diventato il mio mezzo per aiutare le persone.

Veronica Testa, progetti a medio e lungo termine? 

Il progetto al quale sto lavorando in questo periodo è quello di creare il mio video corso sul money mindset. Sto anche pensando di aprire il mio canale YouTube per parlare approfonditamente di Manifestazione e tecniche di mindset.

L’obiettivo a lungo termine che mi viene in mente è quello di dare ENORME potere (economico) alle donne italiane per permettere alla nostra società di evolvere e dar vita ad un nuovo modo di percepire l’imprenditoria e non solo. 

Vuoi lasciare un messaggio alle lettrici?

Voglio lasciare una citazione di Roberto Benigni che mi ha ispirata negli ultimi mesi: “Iniziare un nuovo cammino spaventa. Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di quanto era pericoloso stare fermi”.
Vi invito ad iniziare il vostro percorso, un passo alla volta, apprezzando l’instabilità del cambiamento.

Quando avrete percorso abbastanza strada da potervi guardare indietro vi renderete conto di quanto il vostro primo passo fosse ciò di cui avevate veramente bisogno.
Se avete domande sono a disposizione sul mio profilo Instagram @veronicatestacoach, scrivetemi un messaggio privato, sarò felice di conoscervi.

Veronica ha elaborato una guida per la manifestazione, puoi richiederla gratuitamente cliccando qui

Con amore,

Simona

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