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Ma dove vai se l’intenzione non ce l’hai

Ma dove vai se l’intenzione non ce l’hai? Non voglio mancarti di rispetto, no assolutamente, ma voglio parlarti senza filtri né paroline sdolcinate di come sia l’intenzione a muovere la nostra vita.

Adagiarsi nel vittimismo può far comodo a volte e può essere pure utile, ma ad un certo punto qualcosa devi pur fare per dare una nuova direzione ai tuoi sogni. Si chiamano sogni proprio per essere realizzati e tu non sei una vittima ma la regista del film della tua vita.

Tempo fa parlavo con un’amica di una questione che ritengo cruciale: una persona vuole o no uscire da una situazione che le crea uno stato di insoddisfazione e/o insofferenza? Lei proponeva una percezione che probabilmente io ho sempre sottovalutato: alcune persone non vogliono assolutamente uscire dal loro stato, ma vogliono solo essere ascoltate. A me questa cosa è apparsa alquanto strana, certo la rispetto perché essere responsabili della propria vita e fare il necessario per viverla al meglio non è un fatto così scontato. Mi rendo conto, tuttavia, che in alcuni momenti della vita crogiolarsi è il solo modo che abbiamo per vivere. Ma se questo stato si dilata nel tempo? Molto tempo?

Spesso le giornate in cui crogiolarsi nella propria frustrazione sono più pacate, caute, controllabili rispetto a quelle in cui ci si chiede di impegnarci ed esporci che costa fatica, ingegno, pazienza. Costa tanta energia. Allora io sinceramente da questo empasse non so come uscirne.

Non mi va né di essere “crudele” o giudicante per chi preferisce restare al sicuro nel suo cantuccio né, ahimé, voglio far passare il messaggio che chi “combatte” per la sua “gloria” sia più figo di chi non lo fa. Ognuno sceglie per sé e ognuno è un dono prezioso a questo mondo e comunque instaura dei meccanismi relazionali che hanno degli effetti.

Diventata mamma le cose sono cambiate un bel po’ ed è venuta fuori quella donna che non sapevo di essere, fatta di coraggio ed entusiasmo, capace di vivere mille e una vita con dedizione. Una guerrigliera per tanti versi che è dovuta necessariamente venire fuori per difendere una responsabilità più grande. Il bello è che con il diventare madre è venuta fuori anche la donna in una magia fatta di luci e ombre. Ai tempi non l’ho fatto con intenzione ma per istinto, almeno è quanto credevo.

Quell’istinto, tuttavia, riconosco essere parte di una mia inconscia intenzione che ora inizio a vedere chiaramente e a direzionare intenzionalmente, appunto. E i risultati no, non sono straordinari oggettivamente, ma sono straordinari per me. Ancora molto devo fare.

Ho avuto modo negli ultimi giorni di interrogarmi e riflettere sul potere dell’intenzione perché di potere si tratta, e di tanta attenzione. Si tratta di concentrazione su un obiettivo e sentirlo già raggiunto. L’intenzione crea la tua realtà e in ogni istante sei libera di scegliere e cambiarla:

  • è un potere forte che va sentito nel profondo per renderlo efficace;
  • deve essere in linea con la tua anima e non tradirla;
  • puoi cambiarla man man che cambi tu, ma resta il fatto che deve essere fedele a te stessa;
  • ti permette di ottenere ottimi risultati di crescita personale e spirituale;
  • richiede presenza e consapevolezza.

Ed ancora, l”intenzione:

  • va espressa con sincerità e chiarezza;
  • è un patto con te stessa;
  • va visualizzata e assaggiata con cura e nel dettaglio, puoi anche scegliere di scrivere.

Sono certa che hai capito di cosa sto parlando e sono altrettanto certa che la differenza tra una cosa fatta con intenzione e una fatta giusto per la conosci anche tu. Pensa a quella volta in cui l’intenzione era talmente forte che il risultato lo sentivi già tuo. Questo è il punto.

Per sentirsi in forza un fattore imprescindibile è la centratura, presenza e consapevolezza appunto. Per questo devi dedicarti il tuo tempo, per fare ciò che più ti piace, ti nutre ed entusiasma. Scoprire quel dettaglio che ti fa sentire viva ed energica con una impetuosa forza creatrice.

Accade, però, di avere periodi in cui ti senti giù di tono, stanca, priva di qualsiasi ispirazione. Chiaramente in questi casi è necessario che riposi dedicandoti a te stessa con gentilezza, senza forzare più di tanto la mano. Sempre ascoltandoti discerni quello che ti senti di fare da quello che ti forzi a fare. Che è ben diverso dal trastullarsi nell’inerzia (= vivere in una condizione temporanea o abituale di inattività o ancora sconcertante abbandono fisico o spirituale) che ho descritto sopra.

In momenti di decentratura, con fiducia, ricorda e ripercorri le sensazioni che invece avverti quando sei nel pieno della centratura. È una scelta. Puoi scegliere in ogni momento. È il tuo potere. Dice Gabrielle Bernstein:

Attraverso il potere della tua intenzione puoi riorganizzazione la tua energia in un istante.

E nella pratica yoga accade ogni volta questa magia.

Namaste

Simona

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