E si, lo yoga fa bene anche al sesso e soprattutto per le donne che, per lo più, fanno fatica a raggiungere il piacere o, comunque, devono lavorarci un po’ di più. E non è solo questione di preparazione fisica, ma anche e soprattutto di consapevolezza del proprio corpo, del saperlo percepire ed utilizzare correttamente.
Studi e ricerche lo confermano da un pezzo, e ad avvalorare questi tesi ci sono diverse testimonianze raccolte.
Lo yoga fa bene al sesso. Non per nulla esiste un ramo di questa disciplina che è il Tantra yoga dove per sesso, tuttavia, si intende una unione spirituale tra due persone che si esprime attraverso l’atto sessuale. Vien da sé che è condizione necessaria una certa alchimia tra due persone perché sennò è mero atto fisico.
La sessualità è fondamentale nella vita delle persone perché oltre al piacere fisico e spirituale che ne deriva, mette in circolo la capacità creativa di ognuno. Non si scappa, sesso e creatività vanno a braccetto e sono entrambi competenza del secondo chakra e non è un caso. Fare sesso, d’altronde, è la condizione per procreare una nuova vita, ma in generale una sessualità attiva è sinonimo di una creatività attiva anche nell’ambito di idee e progetti.
L’atto sessuale è quindi l’atto in cui l’energia creativa della donna si esplica in tutta la sua forza. Nel libro Luna Rossa di Miranda Gray se ne parla tantissimo e c’è un passaggio davvero significativo: “L’energia della tua sessualità risveglia il seme dell’ispirazione. L’atto sessuale stesso può creare sia bambini che idee creative e può essere il fuoco che spinge gli artisti, i poeti, i musicisti, a creare. L’arte del sesso è sacra, porta il divino nel mondo”.
Quindi dimentica tutto ciò che il cristianesimo ci ha costrette a credere facendo del sesso una delle più grandi forme di tabù e della donna libera, una p….. Tutte cazzate. Tra l’altro, apro parentesi, oggi è il giorno di Maria Maddalena, figura femminile fondamentale nella storia del cristianesimo e confusa per un lungo periodo con una prostituta. Qualche anno fa Maria Maddalena è stata riconosciuta prima apostola di Gesù, quella che lo ha sempre sostenuto e ha capito per prima il suo messaggio del “Nuovo mondo”.
Per non parlare di Eva e Lilith. Ci hanno fatto passare Eva come prima donna, nata dalla costola dell’uomo per vivere in un paradiso terrestre fatto di assoluta inconsapevolezza e poi che viene fuori? Che la prima donna fu Lilith creata da Dio insieme ad Adamo da cui è fuggita perché non voleva sottomettersi ai suoi impulsi sessuali, ma pretendeva essere sua pari. Non potendo sopportare un Adamo solo, Dio ci ha rimesso le mani e ha creato Eva che, tuttavia, è stata risvegliata dal serpente (Lilith stessa?) che le ha proposto la mela dall’albero della vita. Bellissima questa interpretazione.
Il sesso non è tabù, è unione con il divino, creatività, ispirazione, meditazione, preghiera. Capite bene che dipende come e con chi lo fai. Alla base di questa esperienza sessuale che si fa spirituale c’è il sentimento, amore (per sé in prima istanza), la fiducia, e tutta un’altra serie di caratteristiche base. Non è spirituale il sesso che fai per farti male, perché c’è pure questo da prendere in considerazione. Quello, cioè, fatto per bisogno di sentire un contatto e in cui non ti importa del partner. Discernimento. Ho approfondito questa sfumatura in Brahmacharya, il valore del sesso.
Nella sua forma più spirituale, quindi, il sesso è creazione per la donna, potenziamento per l’uomo. Le donne creano il ponte verso lo “zen”.
Attraverso la pratica dello yoga, come sappiamo, si prende consapevolezza del proprio corpo e i benefici, ovviamente, si ritrovano anche durante l’atto sessuale. Cambia la consapevolezza dei momenti, la sensibilità, la capacità di utilizzare il corpo, di spegnere la mente e dedicarsi completamente a quello che si sta vivendo (come in meditazione appunto), c’è uno scambio di amore, c’è dedizione.
Leggevo, in giro per il web, di una ricerca fatta a donne tra i 22 e i 55 anni con una vita sessuale attiva. Dopo un periodo di 12 settimane in cui hanno seguito un corso yoga, il 75% di loro ha riscontrato benefici nell’attività sessuale.
Attraverso le asana aumenta, quindi, la capacità di ascoltarsi, amarsi e anche la resistenza fisica. Sono tante e diverse le asana consigliate per un “buon sesso”, ma io sinceramente non mi sento di ingabbiare le asana e sono assolutamente certa che il miglioramento deriva da una pratica totale e costante di tutte le tecniche yoga, incluse appunto pranayama (respirazione controllata) e meditazione. Il discorso è veramente troppo ampio per ridurlo. Se sposi lo yoga in tutti i suoi molteplici aspetti ne troverai beneficio su tutti i fronti.
Cosa accade a livello fisico?
Lo yoga risveglia i sensi e aumenta sensibilmente la loro capacità di percepire, quindi le sensazioni sono amplificate. Rende il corpo più elastico e forte. Aumenta la capacità di stare per il piacere di dare; aumenta il flusso sanguigno e rafforza la zona del pavimento pelvico; aiuta a rilasciare le tensioni e porta in equilibrio la nostra energia interiore.
Il risultato è un piacere prolungato e intenso per la donna e una eiaculazione più lenta e controllata per gli uomini.
E dopo vai con progetti, idee e creatività. Ultimo, ma non meno importante, lo yoga contribuisce in maniera fattiva alla fertilità della coppia se il progetto riguarda una nuova vita.
Namaste
Simona
(foto da pexels)
